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Unione Italiana Ornitofili
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NEWS Patalogia Aviare Gennaio 2012
Aviaria:no trasmissione virus uomo-uomo
Il virus dell’aviaria che ha fatto
una vittima in Cina, un 39enne che viveva a Shenzhen, non
è capace, almeno per ora, di trasmettersi da uomo a uomo
e presumibilmente la vittima è stata contagiata dal
contatto diretto con un volatile. È la rassicurazione
che arriva dalle autorità sanitarie cinesi: il virus
isolato dall’uomo è simile al 90% ai virus
influenzali H5N1 già isolati in papere in Cina, fatto
che avvalora l’ipotesi dell’infezione
dell’uomo per contatto con un uccello.
Una clinica mobile al servizio degli
ornitologi? L’ANMVI chiede chiarimenti
Nel corso del 47° Campionato Italiano
di Ornitologia, la Facoltà di Medicina Veterinaria di
Torino ha inviato una struttura mobile attrezzata a clinica,
per offrire dei servizi medico-veterinari agli allevatori
presenti. ANMVI e SIVAE hanno chiesto al Preside della
Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, Prof.
Bartolomeo Biolatti, alcuni chiarimenti, a seguito di alcune
segnalazioni da parte di medici veterinari e allevatori. In
base a quanto riferito, le prestazioni svolte sulla struttura
mobile, infatti, comprendevano sia i prelievi per le analisi-
inclusi campioni per test PCR per alcune malattie infettive,
nonché campioni per analisi microbiologiche - sia di
determinazione di sesso. Premesso che la legge italiana non
contempla le cliniche mobili per lo svolgimento di prestazioni
medico veterinarie, ma solo l’utilizzo di mezzi per
consentire il trasferimento dei pazienti presso una struttura
veterinaria fissa autorizzata, la nota rivolta al Prof.
Biolatti chiede “se la struttura mobile utilizzata a
Pordenone abbia ottenuto una autorizzazione sanitaria e, in
caso positivo, in base a quale norma di legge, tenuto conto
che- ad oggi- non sono normate nemmeno le “ambulanze
veterinarie” per le quali si attende un decreto a cura
del Ministero dei Trasporti”. Inoltre, ogni mostra con
esposizione di animali deve avere un veterinario responsabile
sul posto, pertanto siamo a chiedere se sia stato designato il
veterinario ufficiale della Mostra, con il compito di vigilare
anche sulle attività prestate all’interno della
clinica mobile universitaria. “Non possiamo non rimarcare
che le prestazioni, a quanto ci viene testimoniato, sono state
fornite anche da dottorandi che esercitano anche come liberi
professionisti, effettuando campionamenti non necessari durante
una mostra ornitologica. Si tratta di prestazioni che i
Colleghi liberi professionisti eseguono solo presso le
strutture d’allevamento, ovviamente a costi
superiori”. La nota, indirizzata anche alla FOI
(Federazione Ornicoltori Italiani) e agli Ordini veterinari di
competenza, conclude ritenendo “inaccettabile che si
consenta lo svolgimento di attività non autorizzate, in
palese concorrenza sleale, fornendo dei servizi di nessuna
attinenza con il contesto di una mostra, dove non si svolge
attività didattica universitaria e dove non si possono
ricavare spazi per attività lucrative, a costi al di
sotto del mercato, in spregio ad ogni buona norma di rispetto
deontologico verso colleghi che esercitano nel settore in
osservanza delle regole sanitarie, concorrenziali e
deontologiche”.
Influenza aviaria: seconda vittima in un
mese in Cina
Seconda vittima di influenza aviaria in un
mese in Cina. Secondo quanto rende noto la Xinhua, la vittima,
un uomo residente nel sud ovest del paese, era stato colpito
dalla febbre il sei di questo mese, e il giovedì
successivo era stato ricoverato da Guiyang, la capitale della
provincia di Guizhou.
Veterinari, compenso scritto: più
informazione al cliente
L’obbligo di pattuire per iscritto il
compenso dovuto al professionista e di presentare nero su
bianco al cliente il preventivo di spesa offre più di
una chiave di lettura. Nelle intenzioni dichiarate del Governo,
l’articolo 9 ( Disposizioni sulle professioni
regolamentate) del decreto liberalizzazioni approvato il 20
gennaio, è finalizzato a: 1. accrescere il grado di
trasparenza, certezza e affidabilità del rapporto
contrattuale sotto il profilo economico; 2. accrescere la
consapevolezza del consumatore che pattuisce il compenso per
l’opera intellettuale; 3. consentire una migliore scelta
nell’ambito del mercato concorrenziale. Recita
l’articolo 9: “Il Compenso per le prestazioni
professionali è pattuito per iscritto al momento del
conferimento dell’incarico professionale. Il
professionista deve rendere noto al cliente il grado di
complessità dell’incarico, fornendo tutte le
informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del
conferimento alla conclusione dell’incarico e deve
altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell’esercizio
dell’attività
professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente con preventivo scritto, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita in modo onnicomprensivo”. La norma era già stata ventilata nei mesi scorsi, con l’adozione della Manovra d’agosto, la stessa che ha introdotto la segnalazione per mancata emissione della fattura. Allora venne accantonata, ma gli osservatori economici vollero leggervi una ulteriore strategia di emersione del sommerso e di controllo dei proventi effettivi degli studi professionali. Si tratta, comunque la si voglia vedere, di una previsione che - è sempre il Governo a dirlo “intensifica gli obblighi di informazione a carico del professionista, assecondando una tendenza già ampiamente affermatasi in ambito comunitario e nazionale”. Meno asimmetria informativa dunque, più comunicazione fra cliente e professionista. Una forma di “consenso informato” sui costi della prestazione che rappresenterà un obbligo deontologico, la cui violazione costituisce illecito disciplinare.
West Nile in Sardegna, la disinfestazione
è senza risorse
Per l’assessore provinciale
all’Ambiente, Emanuele Cera, le esigenze di bilancio
mettono in difficoltà la prevenzione della Febbre del
Nilo per la prossima stagione. La provincia di Oristano lamenta
il mancato riconoscimento delle risorse regionali appositamente
destinate a fronteggiare lo stato d’emergenza, sancito
anche con l’ordinanza del presidente della giunta Ugo
Cappellacci. La situazione è segnalata con una nota che
l’assessore Emanuele Cera ha inviato
all’assessorato regionale alla Sanità in questi
giorni, ribadendo quanto già chiesto nello scorso mese
di novembre. Accertati numerosi focolai di virus, questo nei
primi mesi di settembre del 2011, la Provincia di Oristano ha
intensificato il servizio di disinfestazione, normalmente
effettuato nelle zone focolai di zanzare come le zone umide, i
canali d’irrigazione, le risaie, i focolai urbani, ma, in
virtù dell’emergenza, con interventi estesi anche
nel territorio a maggiore concentrazione di scuderie. Per far
fronte a questo stato d’emergenza estiva si è
dovuto integrare il personale di ruolo addetto alla
disinfestazione con assunzioni a tempo determinato, impegnando
ulteriori risorse finanziarie per 580mila euro, prolungando
sino a dicembre il servizio antilarvale, tenuto conto delle
caratteristiche climatiche, morfologiche e idrogeologiche del
territorio provinciale, ricco di focolai e zone umide.
«Siamo preoccupati - ha detto l’assessore
provinciale Emanuele Cera - perché le risorse regionali
sono necessarie per assicurare il servizio di prevenzione. In
questi mesi invernali la diffusione del virus della febbre del
Nilo è attenuata per questioni climatiche, ma
verosimilmente fra due mesi, con l’innalzarsi delle
temperature, potrebbe ripresentarsi in tutta la sua
gravità, richiedendo misure speciali per arginare il
diffondersi dell’insetto vettore. Chiediamo che in tempi
brevi si dia comunicazione delle somme regionali appositamente
destinate che consentano alla Provincia di pianificare le
necessarie attività con un congruo anticipo». Alla
stessa problematica della diffusione della West Nile disease,
è legata la notevole concentrazione di piccioni presente
in vari edifici e località del territorio provinciale,
ed in modo particolare nel Comune di Arborea, che oltre a
creare inconvenienti dal punto di vista igienico e sanitario a
causa della produzione considerevole di guano e al creare
condizioni favorevoli allo sviluppo di acari, pidocchi e
insetti vari, fungono anche da mantenimento del serbatoio del
virus.
Campionato FOI, la facoltà non ha
autorizzato la clinica mobile
Il Professor Bartolomeo Biolatti, Preside
della Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino, ha
risposto oggi all’ANMVI sulla presenza di strutture
veterinarie mobili durante il 47° Campionato Italiano di
Ornitologia. Il Presidente Marco Melosi e il Vice Presidente
con delega agli esotici, Lorenzo Crosta, chiedevano chiarimenti su
autorizzazioni, controlli e concorrenza, ritenendo
“inaccettabile” che si consentisse lo svolgimento
di attività “non autorizzate, in palese
concorrenza sleale”. I servizi offerti dalla struttura
non avevano nessuna attinenza con il contesto di una mostra,
“dove non si svolge attività didattica
universitaria e dove non si possono ricavare spazi per
attività lucrative, a costi al di sotto del mercato, in
spregio ad ogni buona norma di rispetto deontologico verso
colleghi che esercitano nel settore in osservanza delle regole
sanitarie, concorrenziali e deontologiche”. Il Professor
Biolatti chiarisce che in qualità di Preside, “non
ha autorizzato l’invio della Clinica Mobile alla Fiera
ornitologica di Pordenone nei giorni 17 e 18 dicembre
2011”. Inoltre, “allo stato attuale non esistono
accordi ufficiali tra la Facoltà /Dipartimenti di
Medicina Veterinaria di Torino e la FOI”. Il Prof
Biolatti conclude che “l’eventuale partecipazione
di nostri docenti all’evento di Pordenone è
avvenuta a titolo personale”. La nota dell’ANMVI
era indirizzata anche alla FOI (Federazione Ornicoltori
Italiani) e agli Ordini veterinari di competenza. Dalla prima
non è giunto riscontro, ai secondi resta affidata la
valutazione sull’operato dei docenti e dei medici
veterinari anche alla luce dell’odierna comunicazione
della Presidenza di Facoltà.
Influenza aviaria, piano di monitoraggio
2012
Il Ministero della salute ha diffuso il
Piano di monitoraggio nazionale per l’Influenza Aviaria
del 2012. Il Piano, che dovrà essere portato a
conclusione entro e non oltre il 31 dicembre 2012, descrive il
programma di sorveglianza nel pollame e dettaglia le
popolazioni bersaglio, il metodo della sorveglianza basata sui
rischi (SBR), il numero di aziende avicole da sottoporre a
campionamento, la frequenza e periodo di campionamento, gli
esami di laboratorio, i programmi di sorveglianza
dell’influenza aviaria nei volatili selvatici, le misure
applicate in relazione alla notifica della malattia e i costi.
Il documento riporta una descrizione della situazione
epidemiologica della malattia nel pollame e nei volatili
selvatici nel corso degli ultimi cinque anni.
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